L’isolatore galvanico?

Le nostre barche con le loro parti metalliche a contatto con l’acqua marina diventano delle vere e proprie pile, è un fenomeno del tutto naturale generato dal contatto di metalli diversi o tra metalli ed altri elementi. La pila crea una differenza di potenziale che a sua volta genera un flusso di elettroni, una vera e propria corrente elettrica, anche se di bassa intensità (detta corrente galvanicha), non ci sarebbero problemi se la corrente elettrica con il suo flusso di elettroni non generasse la corrosione dei metalli.

Se le parti metalliche della barca non hanno collegamenti a terra con materiali conduttori le correnti galvaniche sono debolissime e non fanno danni, dal momento che colleghiamo il filo di terra in banchina è come chiudere il circuito della batteria-barca, la corrente è massima ed anche la corrosione diventa massima.

Quindi che fare? Se non necessario basta non collegare il cavo di terra in banchina, se le apparecchiature a bordo lo rendono necessario occorre isolare la terra della barca dalla terra della banchina. Il miglior modo di creare un circuito isolato è interporre un trasformatore di isolamento, ma hanno l’inconveniente di essere grossi, pesanti e costosi quindi poco adatti da tenere a bordo, diciamo che una distribuzione elettrica di un marina per essere ben fatta dovrebbe esssserne provvista ma in pratica non credo siano molto usati.

Esiste fortunatamente una soluzione semplice ed economica:
Questa si basa sul concetto che le correnti galvaniche sono correnti continue di bassa intensità, di solito la differenza di potenziale è di circa 0.8V, per bloccare una così bassa intensità è sufficiente inserire un dispositivo che provoca una cadita di tensione di un valore poco più alto, si sfrutta per questo uso 2 o 4 coppie di diodi.

http://www.bcet.co.uk/galvanic-isolator-products.html

http://www.smartgauge.co.uk/galv_tran_02.html

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